La grafologia si occupa di un comportamento specificatamente umano: la scrittura. Attraverso l’analisi della grafia, un grafologo competente, per studi ed esperienza, sa descrivere i tratti che caratterizzano la personalità dell’autore della scrittura esaminata; è in grado di aiutare l’individuo a conoscersi meglio e, perciò, operare scelte consapevoli. La scrittura, infatti, rivela se lo scrivente è dotato di intuizione, riflessione, capacità di sintesi, spirito di osservazione… Ancora, indica lo stile decisionale prevalente: accomodante, esitante, impulsivo, logico, obiettivo… Ancora, mostra se la persona è di poche parole o logorroica; se è più portata a prendere iniziative o eseguire ordini, portare a termine compiti; se trova soluzioni o crea problemi; se ha interessi sociali, scientifici, artistici, manageriali…, E, non di secondaria importanza, la grafia indica perché la persona si comporta in un determinato modo. Questi solo alcuni degli aspetti di personalità su cui può far luce lo strumento grafologico che può essere usato in qualunque ambito in cui sia presente la persona. Purché, ovviamente, sappia scrivere.
Quando in grafologia si parla di compatibilità, solitamente ci si riferisce alla capacità, attraverso l’uso dello strumento grafologico, di valutare in che misura due partner possono comunicare e crescere affettivamente insieme. Infatti, la scrittura chiaramente rivela le dinamiche relazionali che caratterizzano una coppia.
Un grafologo specializzato nella Consulenza di coppia riesce a rilevare se tali dinamiche tendono, o non tendono, a rendere armoniosa la convivenza. La messa a confronto delle grafie indica se le caratteristiche di personalità dei due partner si contemperano, se, cioè, risultano conciliabili. Insomma, se ci può essere tra i due appagante intesa.
E’ ben nota, anche, l’utilità della consulenza grafologica in ambito lavorativo in quanto essa consente la valorizzazione delle caratteristiche individuali: lo strumento grafologico mira ad evidenziare l’ unicità e specificità del singolo candidato. Inoltre, essa permette il riconoscimento di abilità e motivazioni anche a distanza: l’analisi della scrittura può essere effettuata anche in assenza del candidato. Essa consente l’ individuazione di potenziali da sviluppare in mansioni che siano fonte di soddisfazione. Non solo lo strumento grafologico scandaglia quanto il tipo di mansione, o attività, incarico, si contemperi alle caratteristiche – cognitive e comportamentali – di personalità del candidato ma consente pure uno studio comparato delle grafie di persone tenute a lavorare in tandem o in équipe (per es. due colleghi, impiegato e datore di lavoro, etc…) per coglierne le dinamiche relazionali ed il grado di compatibilità, intesa qui come possibilità di comunicare ed operare proficuamente insieme.
Seppur molto brevemente, questo articolo si riferisce, appunto, a questo tipo di “compatibilità”. In altre parole, si intende porre l’attenzione sull’importanza del u “somiglianze” e “differenze”, stabilendo quando le prime producono unione/armonia, o frizione/disarmonia e quando le seconde ostacolano l’intesa o, invece, creano complementarietà e, quindi, scambio, arricchimento reciproco.
E’ di tutta evidenza che non sempre si può scegliere, ma lì dove c’è una rosa di persone da collocare, può essere utile e “salutare” valutare chi si abbina meglio a chi. Può, infatti, facilmente capitare che una persona fatichi ad intendersi con il collega/dirigente x ma essere soddisfatta se posta a lavorare insieme al collega/dirigente y.
Quanto vantaggioso potrebbe essere, prima di mettere a lavorare qualcuno insieme a qualcun altro, consultare un grafologo capace di valutare il livello di compatibilità delle due personalità? Un felice accoppiamento, dal punto di vista lavorativo, torna a vantaggio dell’individuo, dell’azienda in cui e per cui opera e, in un’ultima analisi, dell’intera collettività.
Auspicabile, poi, la collaborazione tra grafologo e psicologo: maggiore la collaborazione e l’attività congiunta e concertata di figure professionali contigue, maggiore il risparmio di tempo, danaro e, soprattutto, sofferenza umana da parte di coloro che si rivolgono a professionisti nella relazione di aiuto. Come i partner di una coppia, psicologo e grafologo devono essere vicini e separati. Totalmente consci delle loro differenze che in un rapporto basato sulla reciprocità, sullo scambio, uniscono ed arricchiscono entrambi.
dr.ssa Vincenza De Petrillo
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