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La
necessità, oggi riconosciuta a livello mondiale, di impegnare
risorse economiche e umane nell’innovazione tecnologica e,
contestualmente, di riflettere sulle sue conseguenze per le
generazioni attuali e per quelle future, richiede sempre maggior
impegno nella valutazione dei costi sociali che potrebbero derivare
da una scarsa attenzione verso i rischi che l’innovazione stessa
può generare.
L’uomo
di ogni condizione sociale per sua natura cerca di affinare la
propria conoscenza utilizzando i mezzi che sono a sua disposizione:
così si arricchiscono le capacità creative che verranno messe a
disposizione dei singoli e della società.
Una
società sana deve essere in grado di coinvolgere e di ascoltare
tutti i suoi componenti, superando gli ostacoli spesso generati da
condizioni di privilegio o da gerarchie di potere economico e
politico.
Questo
richiede che gli uomini di scienza, gli studiosi, gli esperti mettano
in comune la propria base di conoscenza che deriva dallo studio,
dalla ricerca scientifica e dalla professionalità acquisita con anni
di esperienza e imparino a utilizzare le regole della comunicazione,
affinché il loro sapere possa essere messo a disposizione della
collettività.
Occorre necessariamente ricordare che comunicare
significa anche saper ascoltare il bisogno di conoscenza e di
certezze da parte dei cittadini e in particolare delle nuove
generazioni.
L’INPRAT
da molti anni promuove iniziative per la diffusione della
cultura della valutazione della
relazione “rischi benefici” nello sviluppo tecnologico
con
la convinzione che il
“SAPERE”
sia
il punto di partenza e il riferimento per un comportamento etico in
qualsiasi iniziativa e innovazione umana e che si debbano coinvolgere
tutti i cittadini con tutti gli strumenti conoscitivi disponibili
verso un sempre maggior beneficio per l’uomo. Educando il singolo
individuo fin dall’età scolare e motivando la collettività a ben
impiegare le “risorse” per l’individuazione e la
quantificazione dei rischi e per il loro abbattimento, si possono
evitare conseguenze che potrebbero comprometterne la salute e la
qualità della vita.
Ogni
anno l’INPRAT bandisce il concorso “IL
GRIFO D’ORO
INPRAT”
rivolto
a laureati, specializzati, ricercatori, tecnici, industrie e società
di servizi e liberi pensatori. Tale concorso. giunto alla XXIV
edizione, si propone di valorizzare ricerche e applicazioni
riguardanti tutti i settori dell’attività umana: in particolare
sostiene le innovazioni tecnologiche dalle quali, valutato il costo
del “rischio”, sia possibile ottenere il massimo dei benefici
reali nell’ambito di un rischio reso accettabile con l’adozione
di tutti gli interventi possibili utili per ridurlo. Il premio
INPRAT assegnato per il concorso “IL
GRIFO D’ORO
INPRAT”
è
diventato un “bene
culturale”
per
la conoscenza e la prevenzione del rischio.
La premiazione dei migliori lavori presentati al concorso annuale
INPRAT sul tema dell’INPRAT “la
relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico“,
ha avuto anche il riconoscimento con targhe premio e/o premi di
rappresentanza da parte di associazioni ed Enti che operano nel campo
della sicurezza, della prevenzione del rischio e della ricerca
scientifica.
Presidente INPRAT
- Roberta Breschi
Presidente Onorario
-
Lidia
Failla
Consiglieri
scientifici
- Renzo
Delia e Antonio Contursi
Segretario
Scientifico INPRAT
- Anna
Antonia Russo
Segretario
–
Giovanna Evangelisti
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