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Giornata di promozione culturale

I N P R A T 

Istituto Nazionale per lo studio, la valutazione e la Prevenzione del Rischio nelle Attività Tecnologiche 

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7° anno di INPRAT per
 


La relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico


Giornata di promozione culturale

Il rischio del mancato controllo

 

L'evento si svolge con il patricinio di:

Consiglio Regionale del Lazio 

Roma Capitale 


20 giugno 2012

8:30 - 18:30 

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Protomoteca”

Sala IstituzionaleROMA CAPITALE
Piazza Campidoglio 55 - ROMA

 

Richiesto

Alto Patronato Capo dello Stato 

Il tema dellINPRAT

LINPRAT promuove da oltre ventisei anni iniziative per lo studio e la valutazione della relazionerischi-beneficinello sviluppo tecnologico. Il tema dellINPRAT è da sempre oggetto delle giornate di studio intitolateLa relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico, svoltesi su varie tematiche. Tale progetto di formazione ed informazione è oggi ancora più impegnativo sul piano culturale e scientifico in considerazione del continuo aumento dellimpatto tecnologico che ha comportato ladozione di nuovi stili di vita e della modificata percezione del benessere da parte delle nuove generazioni; questo è avvenuto prevalentemente nei paesi industrializzati dove, proprio in relazione al progresso tecnologico stesso, sono stati oscurati alcuni valori umani e sociali, veri beni dellumanità. Invero lo sviluppo tecnologico non è stato sempre finalizzato a conseguire maggiori benefici per la qualità e la salute degli esseri viventi, per la salvaguardia dellambiente e dei patrimoni culturali, ma è stato spesso guidato da una economia di mercato lontana da criteri di equità e trasparenza, manipolata dal consumismo e dalla globalizzazione.

LINPRAT ritiene che linnovazione non abbia una propria autenticasostenibilitàe valenza sociale. Invero, per essere consideratasostenibilesul piano economico e sociale, ogni azione legata alle attività tecnologiche, compresa quella assai importante di controllo, deve soprattutto risultare compatibile con la tutela della salute e della qualità della vita, essere rispettosa del paesaggio naturale e delle opere artistiche, essere ricchezza per la salute spirituale dellindividuo e per i beni della società che, laddove necessario, devono essere protetti preventivamente dal deterioramento dovuto a cause naturali e soprattutto ad azioni volutamente distruttive.

 

Presidente - Roberta Breschi
Segretario INPRAT - Giovanna Evangelisti
Consigliere referente programma scuole - Anna Maria Fratocchi Migliaccio

Segretario Scientifico INPRAT - Anna Antonia Russo
Consiglieri Scientifici - Antonio Contursi - Renzo Delia
Consiglieri: Francesco Campanella - Ugo Santomauro
Coordinatore della Giuria "Il Grifo d'oro INPRAT" - Michele Piccolo 

 

Scarica il programma completo della giornata

Scarica il modulo della richiesta di partecipazione  

Scarica il modulo della richiesta di adesione libera   

Scarica il manifesto per l'affissione

  

 

 
Il messaggio del Socio Fondatore dr.ssa Lidia Failla

I N P R A T

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Istituto Nazionale per lo studio, la valutazione e la Prevenzione del Rischio nelle Attività Tecnologiche

www.inprat.org

Il messaggio del Socio Fondatore dr.ssa Lidia Failla

Relazione presentata in occasione della cerimonia di consegna dei premi ai vincitori del concorso Il Grifo d'Oro", 1995

“L' INPRAT NEL FUTURO”

Lidia Failla

  Amici e colleghi,

  Lasciatemi, innanzi tutto, ringraziare l'INPRAT e per esso il Presidente prof. Giuseppe Migliaccio, per il riconoscimento che ha avuto la delicatezza e la cortesia di offrirmi, con l'assegnazione de "IL GRIFO D'ORO" per il 1995.

  Sono particolarmente orgogliosa di ciò ma, anche e soprattutto, grata al prof. Maurizio Cumo che ha avuto l'umiltà di presentare la mia persona a questo consesso.

  Ritengo necessario ripetere il concetto ispiratore che costituisce il fondamento per la nascita e vita del nostro Istituto.

  Ho, infatti, potuto constatare che questo concetto che da undici anni portiamo avanti nell'INPRAT ma che ciascuno di noi ha affermato e meditato già da molti anni in precedenza, anche con non poche fatiche, pene ed incomprensioni, ed illustrandolo in tutto il mondo (Asia ed Australia comprese), non è ancora del tutto chiaro a coloro, che si avvicinano a noi per la prima volta.

  L'idea ispiratrice dell'INPRAT è costituita, nello sviluppo tecnologico, dall'esame della relazione "rischi-benefici" in contrapposizione alla relazione "costi-benefici". Essa, mi sembra, possa essere chiarita dalla seguente considerazione.

  In ogni attività umana, e per queste intendiamo l'attività tecnologica (cioè il man-made, in versione anglosassone), è presente un rischio. Esso può, in molti casi, essere ridotto, ovviamente dopo essere stato riconosciuto e valutato, usando tutte le tecnologie disponibili, prescindendo dal costo che tale riduzione comporta.

  Si arriva, però, ad un punto in cui la tecnologia non consente per sua incapacità una ulteriore riduzione. A questo punto deve intervenire la valutazione dei benefici prodotti dalla attività in esame, e, quindi, del rischio "accettabile".

  Cerco di chiarire questo nostro fondamentale concetto. Nell'attività che si prende in esame, dopo aver fatta la su citata valutazione dei rischi, occorre fare quella dei benefici che da essa conseguono. Se i benefici sono superiori ai rischi l'attività va mantenuta in funzione nell'ambito del rischio "accettabile" di cui sopra. Nel caso contrario, invece, e qui è bene ricordare quanto accade nel "consumismo" in cui l'unico vantaggio è il bene economico, non si può accettare il rischio, anche se minimo; quindi occorre effettuare la soppressione di questa attività.

  Forse un esempio può aiutare a chiarire il concetto.

  Una industria che produce beni indispensabili o assai utili all'uomo, quale, per esempio, una fabbrica di lenti, in genere produce rifiuti tossici o nocivi nell' ambito del suo funzionamento. Dopo, quindi, aver ridotto al minimo il rischio proveniente alla salute da tali rifiuti ed avendo valutato il beneficio che da tale attività proviene all'uomo, si decide di "accettare" una certa quantità di rischio che, appunto, viene definito "rischio accettabile".

  E' evidente che se l'attività in esame comporta un rischio anche minimo ma senza alcun beneficio, occorre sopprimerla.

  Quindi eliminazione delle attività tecnologiche con rischio ma senza alcun beneficio; ricordando che il beneficio deve essere direttamente per l'uomo e non un bene economico che, come è noto, è un mezzo per ottenere un bene e non costituisce un bene in se stesso.

  Nella relazione, invece, dei "costi-benefici" che l'INPRAT contesta, il rischio deve essere sì ridotto ma fino a quando la riduzione sia economicamente vantaggiosa. Si perviene così, ancora, ad un "rischio accettabile" ma l'accettabilità è legata al costo e non alle reali possibilità tecnologiche. Questa filosofia, nata circa cinquanta anni or sono nell'ambito dell' energia nucleare, è oggi quella praticamente attuata nell'attuale progresso tecnologico e comporta la "monetizzazione" della vita umana, trasformando tutti i valori in beni economici.

  Da quanto sopra detto si può comprendere quante e quali difficoltà ed incomprensioni abbia trovato e trovi l'INPRAT nella sua azione.

  Lo scopo del concorso "Il Grifo d'Oro", ormai alla sua undicesima edizione, consiste nel dimostrare, per mezzo di tecnologie avanzate, che è possibile rendere il principio filosofico enunciato applicabile alla tecnologia. Questa possibilità viene dimostrata dai concorrenti nei lavori presentati e che vengono premiati dalla apposita Giuria, sulla base della relazione "rischi-benefici" che essi presentano, nel contesto od a parte, dei lavori concorrenti, come esplicitamente richiesto nel bando di concorso. Fino ad oggi abbiamo premiato, tra tesi di laurea, ricerche e progetti circa cinquanta scienziati, tecnici e ditte altamente qualificate. Ma essi sono assai pochi rispetto ad uno sviluppo tecnologico senza soste con un moltiplicarsi dei rischi per l'umanità.

  Il programma futuro dell'INPRAT consiste in una ulteriore azione di sensibilizzazione del principio onde arrivare, come diceva un nostro socio della prima ora, ad una "svolta di civiltà". Occorre quindi principalmente illustrare la nostra tesi in ambienti sempre più ampi ed altamente qualificati. Una partecipazione al concorso più numerosa indicherebbe già di per se una sensibilizzazione raggiunta. Occorre proseguire questa azione nelle scuole ove si incontra una maggiore disponibilità a questa concezione che è in chiara antitesi con quanto il mondo attuale applica.

  Se al centro dello sviluppo tecnologico si pone l'uomo, la nostra tesi viene automaticamente recepita ed essa e assolutamente in linea con il vero benessere.

  La tecnologia deve essere al servizio dell'uomo e non viceversa; il che ridurrebbe, come è accaduto, l'uomo al servizio del potere economico.

  Il discorso, che almeno a noi che da tanti anni lo portiamo avanti, è in definitiva semplice ma, come detto, esso indica una "svolta di civiltà", cioè un modo diverso di intendere lo sviluppo. Si tratta, in definitiva, di una vera rivoluzione del modo di vivere.

  L'INPRAT vuole e sta facendo questa rivoluzione con il concorso "Il. Grifo d' Oro", unico al mondo, e che sollecita l'attenzione all'uomo attraverso la relazione "rischi-benefici". Questa relazione fornisce per la sua stessa definizione, un limite allo sviluppo tecnologico riducendo i rischi e, soprattutto, legandoli ai benefici.

  Ogni iniziativa che possa ottenere quanto sopra è benvenuta e l'INPRAT si è rivolta e continua a rivolgersi al mondo scientifico-tecnologico-imprenditoriale per realizzare nelle nuove tecnologie, il "minimo rischio con il massimo beneficio".


    Viterbo 16 Maggio 1995

Presidente onorario INPRAT

Dr.ssa Lidia Failla


 
In ricordo di Lidia Failla presidente onorario

Roma 12 Gennaio 2012 in ricordo di

Lidia Failla

SOCIO FONDATORE E PRESIDENTE ONORARIO

INPRAT

Istituto Nazionale per lo studio, la valutazione e la Prevenzione del Rischio nelle Attività Tecnologiche”


Lidia è stata e rimarrà una cara ed anche severa amica per coloro che hanno intrapreso un difficile percorso culturale e scientifico, necessario per poter svolgere peculiari attività professionali nel campo della prevenzione da agenti di rischio, attività che richiedono applicazione di regole non sempre codificate e di complessa interpretazione.

Per suo merito abbiamo aderito all’arduo progetto di studiare e divulgare un tema importante, quale è “La relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico”, affinché le scelte per lo sviluppo tecnologico siano veramente utili per la società.

Il concorso “Il Grifo d’Oroproposto annualmente sul tema dell’INPRAT, giunto nel 2010 alla XXV edizione; è stato apprezzato in più edizioni dal Capo dello Stato ed ha ricevuto una targa premio del Presidente della Repubblica dedicata all’INPRAT ed a tutti coloro che hanno partecipato all’iniziativa in qualità di soci promotori, di concorrenti, membri della giuria sia come sostenitori,

Il tema dell’INPRAT “La relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico” può essere ormai considerato un patrimonio culturale ed etico di sostegno per le nuove generazioni.

Seguendo l’insegnamento di Lidia manteniamo vivo e nella dovuta considerazione il suo messaggio convinti che l’economia e il prevalere dell’industrializzazione non debbano mettere da parte la dignità della persona ed il proprio diritto alla conoscenza dei rischi e dei possibili danni, come spesso avviene per iniziative sconsiderate dovute a interessi e scelte di pochi.

L’etica e la trasparenza di azioni volte alla crescita della società impongono ineludibilmente la necessità di rendere edotto preliminarmente il cittadino dei rischi derivanti dalle molteplici iniziative e dei danni possibili per se stesso e per le generazioni future, in modo che possa accettare e promuovere lo sviluppo tecnologico dopo aver contribuito all’abbattimento dei rischi con le proprie osservazioni e suggerimenti.

Il cittadino certamente deve essere sempre correttamente informato dei danni, quando questi sono avvenuti, per comprendere il perché dei fenomeni e dei motivi che hanno reso basso il livello di attenzione sui rischi prevedibili e sanabili tanto da generare “il danno”.

Questa analisi razionalmente e scientificamente condotta potrà essere di stimolo per nuove azioni di prevenzione e protezione mirate alla salvaguardia dei cittadini e per la revisione dei processi di protezione che ogni persona deve attivare per la propria ed altrui sicurezza.

Ogni persona potrà, con un adeguato livello di cultura sul tema dell’INPRAT “La relazione rischi benefici nello sviluppo tecnologico” e con il proprio buon senso, partecipare con efficacia ai processi economici per far rispettare i valori importanti per la vita di ciascuno di noi, valori conquistati con sofferenza di molti, offrendo la propria esperienza e le proprie considerazioni.

In questo scenario di crescita dobbiamo essere tutti attenti ed impegnati per una continua valutazione della relazione rischi benefici, per l’abbattimento dei rischi e per promuovere la formazione sul tema della prevenzione e della protezione verso la sicurezza.

Ringraziamo Lidia per averci accompagnato con i suoi consigli verso questo progetto di umanizzazione della tecnologia e per il suo testamento spirituale.


Presidente INPRAT

Roberta Breschi

 

 
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